Policy di verifica dell’identità (KYC)
Aggiornato: 8 settembre 2026
Quando viene richiesta
La verifica KYC può scattare al primo prelievo, al superamento di soglie di volume, in caso di mismatch tra dati account e metodo di pagamento, o su segnalazione dei sistemi antifrode. Completarla in anticipo riduce i tempi del cash-out. Finché la pratica è aperta, i prelievi restano in coda.
Documenti tipici
Di solito servono: documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto) fronte e retro; prova di indirizzo recente (bolletta o estratto conto non più vecchi di tre mesi); prova di titolarità del metodo di pagamento (ultime quattro cifre carta o screenshot wallet con nome visibile). Le foto devono essere nitide, senza ritagli dei bordi e senza filtri che alterino i dati.
Esito della verifica
Documenti chiari vengono approvati in poche ore nei giorni feriali; file illeggibili o scaduti generano una nuova richiesta. Dati non coincidenti (nome, data di nascita, indirizzo) bloccano l’approvazione fino a correzione. In caso di rifiuto definitivo per frode sospetta il conto può essere chiuso secondo i termini di servizio.
Protezione dei documenti
Carica i file solo tramite l’area account ufficiale o i canali indicati dall’assistenza. Non inviare documenti a indirizzi email non verificati. I file sono trattati secondo l’informativa privacy e conservati per i termini AML applicabili. Puoi chiedere conferma dello stato KYC senza ricevere copia dei documenti archiviati da terzi.
Aggiornamenti periodici
Anche dopo l’approvazione iniziale può essere richiesta una ri-verifica se cambia l’indirizzo, scade il documento o aumentano i limiti VIP. Rispondi entro le scadenze indicate nel messaggio interno per evitare sospensioni temporanee dei prelievi.